Per chi ha intenzione di rimettere a nuovo la propria piscina, e magari farla diventare una piscina di lusso, il 2019 è l’anno giusto: sono stati infatti confermati alcuni bonus fiscali degli anni precedenti che permettono di apportare interventi approfittando di notevoli agevolazioni. Mancano pochi mesi alla fine dell’anno: vediamo quali sono gli incentivi da non perdere per sistemare la vecchia piscina.

 

Il bonus ristrutturazioni

Si tratta di un incentivo valido per tutte le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria. Anche per quest’anno è possibile detrarre il 50% del valore sia dei lavori svolti per la ristrutturazione, sia per tutte quelle spese relative alla progettazione degli interventi, alle prestazioni professionali e agli altri costi legati al restauro.

Tra gli interventi detraibili al 50% ricordiamo:

- la modifica e il rinnovo integrale della piscina;

- l’ampliamento della piscina;

- il passaggio da un sistema di filtraggio a un altro (ad esempio da skimmer a sfioro)

- la ristrutturazione del rivestimento;

- la messa a norma o il rifacimento dell’impianto elettrico e idraulico della piscina.

 

L’Ecobonus

Questo tipo di agevolazione invece riguarda tutti gli interventi volti al risparmio energetico. Con l’Ecobonus è possibile ottenere una detrazione del 65% per l’installazione, la modifica o la sostituzione dell’impianto di riscaldamento della piscina. Si potrà quindi non solo trasformare la vecchia piscina in una piscina di lusso, ma farlo anche nel rispetto dell’ambiente.

 

Come ottenere le agevolazioni?

Per poter beneficiare delle detrazioni fiscali relativi all’anno 2019 è necessario che tutti i pagamenti riguardanti gli interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico siano effettuati tramite bonifico parlante, un metodo di pagamento che permette di inserire tutti i dati necessari perché la richiesta di detrazione fiscale venga accolta. Bisogna quindi fare molta attenzione alla sua compilazione: un errore potrebbe costare l’esclusione dalle agevolazioni. Di solito tutti gli istituti di credito mettono a disposizione dei modelli già precompilati, ma il consiglio è di chiedere supporto del commercialista di fiducia, che può aiutare in tutto il processo ed evitare spiacevoli inconvenienti.