La necessità di prendersi cura di sé, della propria salute e del proprio benessere fisico e mentale sta diventando sempre di più una priorità nella vita quotidiana delle persone, tra spa e piscine di lusso. Insomma, non siamo fatti solo di lavoro e doveri, e ne siamo sempre più consapevoli. A confermarlo sono i dati del “Global Wellness Economy Monitor”, studio sulla wellness economy presentato al Global Wellness Summit. I dati raccolti sottolineano come, negli ultimi due anni, il settore ha registrato un incremento pari al 12,8%, arrivando a raggiungere i 4 triliardi di dollari. Ma cosa si intende quando si parla di wellness economy? La wellness economy non è altro che l’economia che si basa sulla cura della persona e sul suo benessere: dalle terme all’alimentazione, dalle piscine di lusso alle spa, dal fitness alla salute. Insomma, tutto ciò che concorre a farci stare meglio fa parte di questa categoria. La necessità di stare bene cresce, e con lei un intero settore economico. Secondo lo studio condotto dal Global Wellness Institute, il settore del wellness rappresenta ben il 5,3% dell’economia globale, e a livello mondiale i consumi totali legati al benessere superano la metà della spesa dedicata alla salute (4,2 trilioni di dollari su 7,3).

 

Ad esempio, il settore delle spa ha visto una crescita pari al +9,8% annuo, per il periodo relativo al biennio 2015-2017. È aumentato il numero delle spa a livello globale, ma è l’Europa a rappresentare il primo mercato al mondo per fatturato (28,8 miliardi di euro) e per presenza sul territorio (sono infatti 46282 le spa in tutta Europa). In sostanza, 1 spa su 3 si trova in Europa. L’Italia si posiziona sesta nel mondo riguardo al mercato delle spa, con un fatturato di 2,8 miliardi di euro nel 2017: le spa italiane sono 4000, per un totale di 83mila persone impiegate. Un trend positivo che coinvolge anche le terme, il cui mercato in Italia vale 1,5 miliardi di euro l’anno per 768 strutture.